Coltivata lungo la fascia tirrenica, nella zona tra le province di Vibo Valentia e Cosenza, la cipolla rossa di Tropea è un tripudio di qualità benefiche.

Un po’ di storia

In Calabria, sembra che la cipolla sia stata introdotta dai Fenici nella zona del vibonese e, grazie ad importanti vie commerciali dell’epoca come il porto di Parghelia, diffondendosi in quel tratto di costa tra i mari “lametino” e “viboneto” che va da Amantea a Capo Vaticano. In seguito molto apprezzata anche dai Greci che, a loro volta, l’avevano sottratta alla tradizione culinaria assira e babilonese. (Strabone lib.6 e Aristotele lib.7 De Repubblica).

Largamente consumata durante il Medioevo e Rinascimento, periodo in cui era considerata il principale prodotto dell’alimentazione e dell’economia locale, barattata in loco, venduta ed esportata via mare in Tunisia, Algeria e Grecia, la cipolla rossa di Tropea è già da quell’epoca riconosciuta come ricca di qualità benefiche che la rendono preziosa per la nostra salute

Questo prodotto si diffonderà con maggiore intensità nel periodo borbonico, quando verrà introdotta e richiesta dai mercati del nord Europa, diventando ben apprezzata. Fiore in Studi sulla Calabria parla anche sulla forma del bulbo e delle rosse bislunghe di Calabria.
I primi ed organizzati rilevamenti statistici sulla coltivazione della cipolla in Calabria sono riportati nell’Enciclopedia agraria Reda (1936 – 39).

Con l’intensificarsi degli scambi commerciali alla metà del 1950, fu anche conosciuta ed apprezzata nei mercati d’oltre Oceano.

Dolcissima, croccante e rossa, sono queste le caratteristiche che rendono tanto desiderata e appetibile la “Cipolla Rossa di Tropea Calabria”, definita per le sue qualità “Oro Rosso di Calabria”.

Ambasciatrice della Calabria nel mondo

Le sue proprietà quali dolcezza unica, croccantezza inimitabile e versatilità, fanno della cipolla rossa di Tropea, che ha ottenuto nel 2008 la certificazione IGP (Indicazione Geografica Protetta), un prodotto ambasciatore della terra di Calabria nel mondo.

Coltivata lungo la fascia tirrenica, nella zona tra le province di Vibo Valentia e Cosenza, nei comuni di Nicotera, Campora San Giovanni, Amantea, Briatico, Capo Vaticano e Ricadi, vanta una storia plurimillenaria.

Nota fin dall’antichità per le sue proprietà benefiche, antinfiammatoria e ipocalorica (contiene solo 20 calorie per 100 grammi), funge da sedativo naturale utile a conciliare il sonno, evita la formazione di trombi e coaguli, ha proprietà antibiotiche, espettoranti, depurative, fluidificanti del sangue, vermifughe e antitumorali(in particolare nei casi di tumore al fegato, al colon, alla laringe e alle ovaie), grazie al solfuro di allile, impiegato spesso nella lotta di alcune comuni patologie quali raffreddore, influenza e faringite.

La cipolla rossa di Tropea, certamente tra i prodotti più interessanti dell’intero panorama agricolo italiano, è estremamente versatile: si utilizza come base per soffritto di sughi, abbinata, ad esempio, alla pizza con tonno e olive, lavorata nella caratteristica marmellata di cipolla. Ma è cruda con un filo d’olio extravergine d’oliva che è consigliabile consumarla per beneficiare appieno delle sue proprietà nutritive.

Prezioso tesoro della terra

Coltivata in varie zone della Calabria, è ricca di ferro, sali minerali e vitamine, annovera numerose virtù benefiche per la salute e il benessere dell’organismo. Innanzitutto, è alleata del cuore: aiuta nella prevenzione degli infarti e delle malattie cardiovascolari. Inoltre, ha proprietà antibiotiche, antiossidanti, contrasta i radicali liberi e contiene composti organici naturali che concorrono ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo nel sangue.

Non è tutto: è indicata contro le malattie della pelle, tonifica vene e arterie, esercita un’azione positiva sulla diuresi, sull’ipertensione e in caso di infezioni intestinali, previene la calcolosi renale e la pertossedona sollievo in caso di raffreddore o influenza, ed è un antiemorragico. Secondo alcune ricerche, poi, ridurrebbe il rischio di cancro alla laringe, al fegato, al colon e alle ovaie. Infine, sarebbe utile per chi soffre di diabete concorrendo a ridurre gli zuccheri nel sangue.

Inconfondibile per colore e sapore, in cucina è un ingrediente estremamente versatile: può essere consumata cotta o cruda, sia come aromatizzante, sia come alimento da mangiare singolarmente o come contorno. Per pulirla, basta eliminare la parte esterna di consistenza cartacea e tagliare le estremità. Ideale per soffritti, sott’aceto o per arricchire insalate miste, può essere adoperata per accompagnare primi e secondi piatti o formaggi. In alternativa, può essere utilizzata per ottime confetture, appetitose torte salate o sfiziose frittate

Al momento dell’acquisto, è consigliato scegliere quella con forma compatta, soda e senza ammaccature o germogli. Si può conservare a temperatura ambiente, in un luogo fresco e asciutto, per 2-3 settimane circa fino a che non si presentino fenomeni di germogliazione.

fonte: www.consorziocipollatropeaigp.com